CHE COS’È LO STRESS?

che cos'è lo stress

Be’, lo sappiamo bene tutti quanti che cos’è lo stress, quando ci salta addosso: oh certo che lo sappiamo.
Quel nodo alla gola che ci prende nelle situazioni faticose; il respiro che si fa corto e leggero, il sudore che ci bagna la fronte. Il senso di costrizione al torace che ci fa sentire le costole rinchiuse in una gabbia…

E infatti il termine STRESS significa proprio questo. Viene dall’antico francese “estrece”, che significa “strettezza, oppressione”, a sua volta derivato dal latino “strictus”, che vuol dire “stretto”. È entrato poi nell’uso comune tramite il lavoro dello studioso viennese H. Seyle, che proprio per questo era stato soprannominato “Il dottor Stress”.

LA DEFINIZIONE DI STRESS

Numerosi studi successivi hanno portato a dare dello stress questa definizione:

si tratta di una risposta dell’organismo a stimolazioni che provengono dall’ambiente circostante, che pregiudicano l’equilibrio interno, provocando una situazione di crisi. L’evoluzione dello stato di stress dipende dalla capacità e dalle possibilità di far fronte ai cambiamenti ed alle pressioni dell’ambiente cui si è sottoposti.

Sempre H. Seyle, alias il dottor Stress, individuò due principali tipologie di stress: che lui chiamò distress o stress negativo, ed eustress o stress positivo.

DISTRESS:

si tratta del cosiddetto stress negativo, cioè quella condizione di squilibrio (sia che si tratti di uno squilibrio reale, sia che invece sia solo così percepito da chi lo sta provando) tra pressioni o richieste ambientali, e le capacità e risorse individuali che l’individuo ritiene di avere a disposizione per farvi fronte.

Se il distress si prolunga per troppo tempo, si verifica un eccesso di secrezioni ormonali che instaurano un logorio progressivo, fino alla rottura delle difese psicofisiche. Accade cioè che, come diceva Seyle:

“Le condizioni di stress, e quindi di attivazione dell’organismo, permangano anche in assenza di eventi stressanti, oppure l’organismo reagisce a stimoli di lieve entità in maniera sproporzionata, come se si trattasse di eventi stressanti.”

EUSTRESS: 

che cos'è lo stressÈ il cosiddetto stress positivo, e si verifica ogni volta che una situazione sfidante ma eccitante ci si presenta davanti, e ci richiede di andare oltre quel che avremmo normalmente fatto. In poche parole, ci obbliga ad aumentare le nostre prestazioni, se vogliamo raggiungere il risultato.

Questa distinzione ha fatto emergere il concetto di stress inteso anche come processo utile per un
migliore adattamento all’ambiente, e quindi come stimolo vantaggioso per lo sviluppo e la crescita dell’individuo che lo sta sperimentando.

 

 

 

CHE COS’È IL COPING?

E l’aspetto dello stress connesso con le strategie di adattamento. In inglese infatti “to cope” significa “far fronte”, e si verifica quando l’individuo si attiva per mettere in atto un processo di adattamento alla nuova situazione, in modo da cercare di adeguarsi alle nuove domande che l’ambiente richiede.

Non tutte le strategie di coping sono ugualmente efficaci e costruttive.
Possiamo infatti suddividerle in due grandi categorie:

STRATEGIE DISADATTIVE

Si limitano a cercare di alleggerire lo stress, senza mai affrontarne la causa. Possono manifestarsi come comportamenti di evitamento, in cui si sfuggono le situazioni che generano stress; oppure comportamenti di negazione, in cui si finge che il problema non esista, o di dissociazione. Casi estremi possono portare ad esiti quali le tossicodipendenze.

STRATEGIE ADATTIVE

Anche in questo caso lo scopo è alleggerire lo stress, ma non per sfuggirgli, ma piuttosto per liberare le energie psicofisiche necessarie per modificare concretamente la situazione. Possiamo distinguerne tre: coping proattivo, coping socialecoping incentrato sul significato.

Coping proattivo

fa riferimento alle strategie e comportamenti messi in atto per anticipare un fattore di stress per evitarne la manifestazione, o comunque per ridurne l’impatto sulla propria vita. Questa tipologia di coping è detta anche “coping orientato al futuro”.

Coping sociale

si basa sul supporto da parte della propria cerchia amicale e famigliare.

Coping incentrato sul significato

Si rende la situazione di crisi un viaggio, che viene utilizzato per comprendere parti di sé ancora sconosciute, e per trarne insegnamenti per il futuro.

Ad ogni modo, ascolta questo importante consiglio: se lo stress ti sta causando problemi, è importante che tu chieda aiuto a un professionista della salute mentale.

CONCLUDENDO…

Per capire ancora meglio che cos’è lo stress e come è importante gestirlo, torniamo al nostro buon Seyle, il nostro dottor Stress.
Seyle affermava:

lo stress è “l’essenza della vita”, non è un fenomeno legato all’emergenza: ci può essere una buona o una cattiva gestione dello stress (rispettivamente, eustress e distress). Nel caso del distress, ciò che è negativo non è la risposta allo stimolo, ma le emozioni negative che l’accompagnano. Sono i sentimenti negativi che di per sé procurano danno.

Quindi Seyle ci sta dicendo che il problema non è lo stressor, o fattore di stress in quanto tale, ma il modo in cui noi reagiamo… e ci sta dicendo che tutto dipende dalle emozioni e dagli stati d’animo che noi mettiamo in campo.

Torniamo dunque ai tanti articoli che hai già visto su questo blog, e che fanno proprio riferimento ad un‘efficace gestione delle emozioni. Eccone qui sotto alcuni:

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