Miei cari, vi devo confessare una cosa.

Mi si stringe il cuore ogni volta che vengo sommersa da immagini di inondazioni che si trascinano via case ponti e camionette dei vigili del fuoco come se fossero scatolette di fiammiferi.

Ma mi si stringe davvero. Spesso non riesco a fare a meno di piangere. Come quando vedo i koala tenere con la zampetta la mano dell’uomo che porge loro dell’acqua da bere, in mezzo ai tronconi fumanti di quella che un tempo era la foresta che li nutriva.

Così non va cari. E lo sappiamo bene. Lo sappiamo così bene, che la notte facciamo fatica a dormire, e di giorno abbiamo il respiro corto.

Ma allora cosa possiamo fare?

Il mio amato maestro Thich Nhat Hanh usava insegnarci la sapienza dell’interessere.
Diceva che niente ha un’esistenza separata e autonoma. Persino un foglietto di carta non sarebbe qui davanti ai nostri occhi senza tutti gli elementi che lo compongono.
Se lo guardiamo attentamente con gli occhi del cuore infatti, vediamo che è composto dell’albero da cui è stata tratta la pasta di legno di cui è formato. Ma a sua volta, l’albero è cresciuto grazie al terreno nutriente in cui spingeva le sue radici, grazie alle piogge generose che ne bagnavano il tronco, grazie all’aria fina che spirava fra le sue foglie. E grazie all’alternarsi del giorno e della notte, dell’estate e dell’inverno, che lo hanno fortificato e irrobustito.
Ma non basta. Dentro al foglio di carta c’è anche il taglialegna, e il trasportatore che ha portato il tronco alla cartiera, e gli operai che lo hanno plasmato, e il cartolaio che ce l’ha venduto.
Se togliamo uno solo di questi elementi, il foglio di carta fra le nostre mani non c’è più.

E la stessa cosa vale anche per noi.

Se mi dimentico di bere acqua fresca, se non mangio buon cibo prodotto dalla terra, se non respiro aria pulita e non lascio che il sole mi fortifichi le ossa, di me non resta niente.
Ma la stessa cosa accade se al mio sé improvvisamente togliamo i genitori che mi hanno generata. O i nonni che hanno generato i genitori, e via e via retrocedendo fino a Eva e Adamo.
Non solo. Le mie ossa e le mie cellule sono composti da atomi che si sono creati nei ventri di immani stelle primordiali, che sono esplose e hanno lanciato i loro elementi per ogni dove nelle Galassie. Senza quelle stelle primordiali, le mie ossa e la mia carne non esisterebbero.
Insomma, se mi togli gli elementi di cui io sono composta, io non esisto più.
Il mio sé è vuoto di esistenza separata da tutto ciò che esiste nell’universo.

Ma questo cosa ha a che fare con la Madre Terra?

Il mio maestro diceva che niente di quel che esiste può esistere da solo. Ogni cosa è interdipendente da ogni altra cosa. Ogni cosa inter-è.
Quindi è ora di toglierci dalla mente l’illusione di essere eroi solitari alla conquista del mondo: è questa infantile illusione della mente occidentale che ci ha portati al punto in cui siamo. Per secoli siamo stati convinti che la Terra e tutti gli esseri a cui dava vita fosse un bene d’uso a beneficio degli esseri umani, che avevano il diritto di sfruttare uccidere e prosciugare.
Ora vediamo bene che così non è. Ora vediamo bene che questo sta portando la Terra, e noi con essa, alla rovina.
Perché questo è: se la Terra soffre, noi soffriamo. Se la Terra muore, noi moriamo.
Perché noi inter-siamo con la terra: la Terra è noi, e noi siamo la Terra
.

E finché non impareremo a prenderci cura della Terra e di noi stessi, saremo in grave pericolo.

Qui, in questo sito, vogliamo prenderci cura prima di tutto di noi stessi, e imparare ad amarci e comprenderci profondamente.
Perché solo attraverso un profondo amore per noi stessi, una profonda comprensione di noi, saremo in grado di amare e capire veramente tutto ciò che ci circonda: prima di tutto la Madre Terra, questa piccola perlina verde e azzurra persa nelle spire luminose delle Galassie, che viaggia nello spazio a 107.000 chilometri l’ora, trasportando il suo prezioso e unico carico, noi, con lei.

Per accompagnarla nel suo viaggio dobbiamo capirla, amarla, aiutarla. La Terra ha bisogno di noi, la Terra ci ChiAma: e noi ci saremo.

Meditazione, Coerenza Cardiaca e mezzi abili di consapevolezza, insieme a una amorevole cura del nostro corpo e a uno stile di vita etico e sostenibile: questa sarà la nostra via. Perché la fiducia è la nostra sostanza: quella fiducia in noi e nell’Esistenza che ci dà forza, coraggio e resilienza, e la profonda invincibile capacità di trasformare e guarire noi stessi e quel che ci circonda.

P.S.: Qual è la tua relazione con la Madre Terra? Se ti va di raccontarcelo, saremo felice di leggere quello vorrai condividere!

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