Hai letto l’articolo sulla meditazione seduta, e ora ti stai chiedendo qual è il setting migliore per praticarla? Sei curioso di sapere se ci sono ambienti o posizioni più adatti ad entrare in uno stato di consapevolezza meditativa? Nel video di questa settimana ci siamo occupati proprio di questo.

QUAL E’ LA MIA ESPERIENZA RIGUARDO AL SETTING DI MEDITAZIONE?

Nella mia esperienza, sperimentando giorno per giorno, ho scoperto che è possibile meditare in qualsiasi posizione io mi trovi, e in qualsiasi situazione io mi trovi, per quanto rumorosa o caotica sia.

Dal momento che la meditazione è semplice consapevolezza di quello che sta accadendo dentro e fuori di noi, ho verificato che mi basta tornare al respiro consapevole, anche in mezzo al traffico o al caos, per radunarmi di nuovo tutta a me stessa. Pochi attimi di respirazione consapevole realizzano il miracolo della meditazione mentre sono seduta, o mentre cammino, oppure mangiando, o guidando, o mentre mi trovo confortevolmente sdraiata.

QUAL E’ IL SETTING DI MEDITAZIONE PER COMINCIARE IN MODO EFFICACE?

Eppure, se ti stai avvicinando per la prima volta alla meditazione, può essere molto utile creare condizioni ambientali e fisiche favorevoli per aiutarti ad entrare più rapidamente in uno stato meditativo.

Nel suo libro “La pace è ogni passo”, il Maestro Thich Nhat Hanh suggerisce: “Abbiamo una stanza per tutto, per mangiare, per dormire, per guardare la televisione, ma ci manca una stanza per la consapevolezza. Io suggerisco di allestire un piccolo spazio in casa, che chiameremo “la stanza del respiro”, dove sia possibile restare soli e praticare l’attenzione al respiro e il sorriso, se non altro nei momenti difficili. Quella stanzetta sarà una sorta di Ambasciata del Regno della pace.”

A questo punto obietterai: dove la trovo, nella mia piccola casa, un’intera stanza da dedicare alla meditazione?

L’ANGOLO DELLA MEDITAZIONE

SETTING PER LA MEDITAZIONE

Niente paura: anche un semplice angoletto quieto, attrezzato in modo opportuno, è più che sufficiente. Sistemati, se ti è possibile, in un angolo della casa dove non ci sia passaggio di persone; meglio ancora se si trova vicino a una finestra dalla quale puoi vedere un pezzetto di natura. Un albero, un angolo di prato, la siepe di un giardino.

Ora sgombralo dagli oggetti inutili che possono portare la tua mente a divagare; e adornalo con qualcosa che ti ricordi che sei parte integrante dell’intero universo. Un piccolo vaso di fiori andrà benissimo: è una rappresentazione vivente della sacralità del tutto. Chiamalo Dio, Natura, Buddha o Mente universale, non ha importanza: tu sei quella piccola radiosa pianta, aperta alla vita, alla bellezza e all’esistenza. È la rappresentazione vivente della tua essenza divina.

Se ti fa piacere, accendi un bastoncino di incenso, oppure un diffusore di essenze, che con il loro aroma rilassante ti predispongano a lasciar andare le tensioni e le preoccupazioni.

SETTING PER LA MEDITAZIONE

Io, per esempio, come vedi in questa immagine, ho attrezzato il mio angolo di meditazione con un tappeto soffice ma non troppo peloso, al centro del quale ho posizionato uno zafu, o cuscino di meditazione. Vicino a me c’è sempre la campana, che mi aiuta a scandire i momenti della mia pratica meditativa.

LE POSIZIONI PER LA MEDITAZIONE SEDUTA

SETTING PER LA MEDITAZIONE
Posizione del loto

A questo punto devi scegliere quale posizione seduta ti risulta più confortevole. Se ti siedi sullo zafu, potrai scegliere fra la POSIZIONE DEL LOTO, a gambe incrociate con entrambi i piedi accavallati ciascuno sopra la gamba opposta, con le piante che guardano verso l’alto (vedi immagine). Si tratta di una posizione adatta a meditatori esperti, e può risultare scomoda per chi sta incominciando.

 

In questo caso forse preferirai la POSIZIONE DEL MEZZO LOTO, con un solo piede accavallato sopra la gamba opposta (vedi immagine).

 

 

 

 

 

Oppure potrai scegliere  la POSIZIONE BIRMANA, con i polpacci paralleli uno davanti all’altro (vedi immagine).

Tutte e tre queste posizioni hanno il vantaggio di garantirti una postura eretta e stabile, in cui la tua colonna vertebrale riesce a mantenersi ben diritta a lungo e senza sforzo, permettendoti una efficace dilatazione del torace e dell’addome durante la meditazione.

Se invece la posizione seduta a terra ti provoca fatica, dolore oppure ti sembra scomoda, puoi optare per la posizione inginocchiata, con l’aiuto di un panchetto per meditazione.

Infine, se anche questa opzione ti risulta faticosa, puoi semplicemente sederti su una sedia, facendo attenzione a mantenere le piante dei piedi ben aderenti al terreno, e la schiena eretta in modo da garantire una buona espansione al tuo torace e al tuo addome.

MEDITAZIONE FORMALE E INFORMALE

Queste sono le cosiddette posizioni di meditazione formale, e risultano molto utili quando puoi concederti una pausa meditativa più strutturata, come per esempio al mattino prima di partire per il lavoro, o la sera, prima di andare a dormire.

Esistono moltissime altre pratiche meditative che ti possono aiutare a tornare a te stesso anche mentre sei immerso nelle attività della giornata; un po’ alla volta le passeremo in rassegna, nei prossimi articoli di questo blog.

Se vuoi sapere che cos’è la meditazione, puoi leggere questo articolo.

Se invece sei curioso di scoprire quali sono i meravigliosi effetti della meditazione, ne troverai un elenco qui.

Se infine sei interessato a sperimentare la meditazione seduta, ecco qui l’articolo che te la illustra.

Il libro di questa settimana: La pace è ogni passo di Thich Nhat Hanh.

Hai per caso allestito un angolino di meditazione nella tua casa? Se sì, raccontacelo nei commenti. E se l’articolo ti è piaciuto, condividilo con uno dei pulsanti che trovi qui sotto!

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